lunedì, settembre 25, 2006

con pazienza e vaselina...


Modificarsi, cambiarsi, sentirsi bene in un corpo plasmandolo a propria immagine e somiglianza. Ci iniettiamo sotto pelle pigmenti ferruginosi per immortalare un momento, per abbellirci, facendo orecchie da mercante a chi ci dice che ci stiamo rovinando e che non andrà più via. Ma è proprio questo che vogliamo. Qualcosa di eterno e duraturo, in questa vita che nessuna certezza ci da. Molte volte il tatuaggio sfiora l’estetismo puro e gratuito, ma è bello pensare che un significato vero ci sia in tutto. Ci disegniamo, lasciamo frasi indelebili sul nostro corpo, ci diamo una connotazione nel mondo. Diventiamo gli stilisti di noi stessi, cosicché anche nudi restiamo sempre noi agli occhi della gente, senza dire niente, lasciando che sia il nostro corpo a parlare, a chi sa ascoltare.


TITOLO: non è necessario che ne abbia uno (di titolo)
WHO: il mio braccio ancora irritato
WHERE: nell mia stanza

2 Comments:

Blogger paco said...

Tu sei fuori come uno Yellow Cab, amico! =D
Ci vediamo tra un po'... ;)

6:08 PM  
Anonymous Anonimo said...

:O

non avevo mai visto il tuo blog anche se la Madda me ne aveva parlato..

flusso di coscienza :DD

2:58 PM  

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